La nascita di un secondogenito rappresenta un cambiamento a cui l’intera famiglia va incontro; non riguarda solo i genitori ma investe soprattutto i primi figli che si trovano, in questa situazione, a sperimentare, forse per la prima volta, un’emozione nuova: la gelosia.
Come si manifesta
La gelosia nei confronti di un fratellino o sorellina può manifestarsi in modi differenti.

In alcuni casi si assiste ad una sorta di “regressione” del primogenito, nei comportamenti oppure nel linguaggio: il bambino inizia a comportarsi come se fosse più piccolo della sua età, riprendendo abitudini ormai abbandonate (ad es. dormire nel letto con i genitori), oppure tornando ad adottare un linguaggio infantile, spesso comprensibile solo ai genitori.
In altre situazioni invece la gelosia dá origine ad un comportamento oppositivo del bambino nei confronti dei genitori, con capricci frequenti e un atteggiamento di rifiuto verso le richieste che mamma e papà gli fanno.
Non c’è nulla di sbagliato nell’essere geloso del proprio fratello o della propria sorella: per quanto difficile possa essere la situazione e per quanta sofferenza possa esserci dietro, il bambino sta sperimentando un’emozione che, prima o poi nella vita capita a tutti di esperire; se i genitori lo aiutano a tollerare questo sentimento, senza farlo sentire in colpa per ciò che prova, egli imparerà che alla gelosia si può sopravvivere.
Cosa possono fare i genitori
La nascita di un secondo figlio investe completamente tempo ed attenzione dei genitori: in questa giusta dedizione è utile però che mamma e papà ritaglino uno spazio, piccolo e quotidiano, che sia esclusivo del figlio maggiore così che lui possa “sentire di esistere” per loro; non occorre fare molto, basta anche una chiacchierata serale prima di dormire;

Non dimentichiamoci che se un bambino di quattro anni prova gelosia, non smette comunque di avere quattro anni: richieste di “essere grande” o di “comportarsi da buon fratello maggiore” rischiano di caricare di inutili responsabilità il bambino e di farlo sentire sbagliato per il sentimento provato;
Quello che il primo figlio vede con la nascita di un fratello o una sorella è che la mamma è focalizzata principalmente su quest’ultimo/a: far presente al bambino che, come lo è stato per lui, anche il fratellino crescendo avrà sempre meno bisogno della mamma, può aiutarlo a tollerare la “condivisione” della figura materna con qualcun altro, favorendo in modo sano una prima separazione da lei.

Non dimentichiamoci poi che non sempre la gelosia riguarda solo i primogeniti: a volte, infatti, viene esperita anche dai secondi figli, invidiosi del fratello o della sorella più grande che proprio per questo possono venire maggiormente considerati dai genitori.
È naturale che ogni genitore abbia un figlio “preferito”, per affinità di carattere o perché arrivato in un particolare momento della propria vita, ma è compito del genitore essere sufficientemente buono per ciascuno dei propri figli, quanti essi siano.
C.
